Intervista ad Elisa Ambroggi
Quality Assurance Specialist in Doppel Farmaceutici

Oggi è un grande giorno per il team di Quality Assurance Training Lab perché inauguriamo la nuova rubrica periodica “Storie di Successo”. Crediamo molto nel nostro progetto e grazie al nostro impegno, molti di voi sono riusciti a realizzare il loro sogno di lavorare per un’industria farmaceutica. Pensiamo davvero che la sincerità e la trasparenza nel riportare le esperienze reali, senza filtri e senza censure dei nostri ex-partecipanti sia la chiave per dare un aiuto a chi è in cerca di risposte su come affrontare il proprio futuro.

Un doveroso ringraziamento va a tutti i nostri partecipanti delle scorse edizioni che hanno dedicato del tempo prezioso per essere puntuali alle nostre interviste e per la facilità con cui siamo riusciti a scambiare “quattro chiacchiere tra amici”. Un sincero grazie va soprattutto a tutti gli studenti che hanno condiviso con noi la loro esperienza al solo scopo di aiutare altri che come loro, non molto tempo fa, si trovavano nella stessa situazione di confusione ed incertezza lavorativa. 

Oggi riportiamo la testimonianza di Elisa Ambroggi che, dopo una laurea di Biotecnologie farmaceutiche ed aver partecipato al nostro corso in Normative GMP & Quality Assurance Overview è stata assunta come Quality Assurance Specialist presso Doppel Farmaceutici.

Ecco qui di seguito l’intervista completa.

D: Perché hai scelto di frequentare questo corso dopo l’università?
R: Dopo una laurea triennale in biologia e una laurea magistrale in Biotecnologie farmaceutiche volevo rimanere in ambito farmaceutico, ma avevo fatto già dell’esperienza in laboratorio e avevo capito che non è proprio la mia strada. Per questo, una mia collega dell’università che lavorava in ambito Assicurazione Qualità mi ha parlato un po’ di questo ambito, di cui all’università non ci avevano mai parlato. Mi sono informata ed ho trovato il vostro corso, mi ha dato fiducia perché ho notato buone recensioni e quindi mi sono iscritta.

Abbiamo notato che hai menzionato il fatto che all’università non avevi mai sentito parlare di questo dipartimento.

D: Credi anche tu che ci sia un po’ di distanza tra il mondo dell’Università e quello dell’industria? 

R: Assolutamente, io ho studiato biotecnologie farmaceutiche ma l’approccio è sempre stato molto teorico e nessuno ci ha mai parlato concretamente dei ruoli che avremmo potuto avere in azienda farmaceutica. È sempre stato fatto passare, almeno nel mio caso, il messaggio che eravamo destinati comunque alla ricerca o al laboratorio, nessuno ha mai accennato all’ambito Quality Assurance, infatti nel mio corso nessun altro ha intrapreso questa strada.

Ci troviamo anche noi molto d’accordo con quello che hai appena detto, purtroppo il divario è ancora molto grande e, a nostro parere, tanta strada bisogna ancora percorrere per avvicinare questi due mondi.

D: Dopo aver partecipato, sapresti dirci qual è secondo te il valore aggiunto di questo corso? 

R: Innanzitutto mi ha permesso di capire se questo mondo poteva interessarmi o meno. In effetti, non avendo mai toccato questi argomenti non sapevo se potevano non piacermi e in realtà poi sono diventati il mio lavoro quotidiano. In generale, il corso mi ha permesso di avere un’infarinatura generale su questi concetti e conoscere questo mondo, così da candidarmi più facilmente per posizioni inerenti e presentarmi al colloquio informata sull’argomento. Secondo me è stato estremamente utile, io ho superato il colloquio con esito positivo ma in ogni caso è stato incoraggiante sapere che potevo presentarmi al colloquio non totalmente sprovveduta sugli argomenti. Il risvolto pratico del corso è stato un grande valore aggiunto.

Elisa, siamo felici di sapere che le conoscenze apprese attraverso il nostro siano state così determinanti per te. D: Raccontaci qualcosa di più, come è cambiata la tua percezione del tuo profilo professionale dopo il corso?

R: Dopo il corso ho capito che il mio desiderio era quello di non tornare più in laboratorio, ma di concentrarmi assolutamente sul Quality Assurance. Ho cambiato atteggiamento, anche nel mio approccio alle candidature: avevo provato a candidarmi per le stesse posizioni prima del corso, e non avevo ricevuto nessun riscontro. Una volta concluso il corso, invece, ho notato maggiore interesse verso le mie candidature. Mi sono resa conto che anche se partivo da zero in ambito QA potevo distinguermi da altri candidati, visto che non tutti avevano conoscenza di questi temi.

Farsi notare dai recruiter non è facile, sicuramente dimostrare di avere delle conoscenze è il primo passo verso la giusta direzione, e noi ci crediamo davvero. D: Ma adesso che lavori nel Quality Assurance farmaceutico, quali competenze apprese lungo il percorso sono state davvero determinanti sul posto di lavoro?
R: Quando sono entrata a lavoro le competenze apprese si sono rivelate fondamentali: non c’è stato tempo per spiegarmi ogni concetto nel dettaglio, mi venivano assegnati dei compiti e ci si aspettava che io li portassi a termine. A volte i miei colleghi parlavano usando termini specifici senza spiegarmeli, ma io li conoscevo già grazie a tutti i discorsi fatti durante le lezioni. Questo mi ha dato molta sicurezza, nel senso che non erano argomenti completamente nuovi: quando si parlava di Audit o PQR avendo già una panoramica riuscivo a capire cosa mi stessero dicendo e cosa avrei dovuto fare.

Da quello che ci racconti, possiamo ipotizzare che una volta entrata in azienda è stato subito notato dal tuo team che eri già pronta a livello teorico per svolgere la professione. D: Se abbiamo indovinato, come è stata accolta la tua preparazione dal team?

R: Devo dire che il mio team è stato fin da subito molto soddisfatto. La ragazza con cui collaboravano prima di me era entrata in azienda senza aver fatto alcun corso, per cui molte cose hanno dovuto spiegargliele. Per questo, sono stati sorpresi e contenti del fatto che io fossi interessata a ricoprire quel ruolo specifico e fossi quindi già informata su questi temi. Mi hanno detto che si vede che sono appassionata alla materia e portata per questo ruolo.

Ultimissima domanda prima di salutarci riguardo alla consulenza individuale con il Career Coach. D: Sapresti dirci, in poche parole, in che modo il coaching ti ha aiutato nella ricerca del lavoro e quale è stato l’elemento più importante che ti sei portata a casa da questo percorso?

R: Riguardo al servizio di Career Coaching, l’ho trovato utilissimo, il Career Coach Carmelo mi ha supportato e aiutato molto anche moralmente: quando si cerca lavoro, soprattutto in un ambito nuovo, si è spesso anche demoralizzati, lui è riuscito a capire come dovevo muovermi, mettendo in luce le mie capacità. Oltre a questo, mi ha dato alcune dritte specifiche sul mio curriculum e sui futuri colloqui. È stato molto utile per dei consigli pratici e generali che mi hanno fatto migliorare, mi ha anche suggerito alcune posizioni per le quali avrei potuto candidarmi. 

Elisa, siamo felici di aver riportato oggi la nostra chiacchierata-intervista e di aver dato il via, con la tua testimonianza, alla nostra rubrica nuova di zecca Storie di Successo

Grazie Elisa per la fiducia che ci hai dato e ti ringraziamo tanto per il tempo che ci hai dedicato nonostante i numerosi impegni! Ti auguriamo il meglio per le tue prossime sfide professionali! 

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